Ricette d'autore per reinventare un classico  

Ricette d'autore per reinventare un classico

Guido Tommasi Editore

Questo libro non è un'enciclopedia del San Daniele, più sottilmente prende il lettore per la gola e lo trascina in un mondo che scatenerà la vostra acquolina, scandito da certezze (ancora c'è qualcuno che si sorprende che il San Daniele sia ottimo ?) condite con sorprese. Stupore perchè un prosciutto crudo è una ricetta in sè, un divertimento per il palato, un piatto unico che richiede ben pochi complementi, per me un buon pane e un buon vino e nulla più. E questone fa una sfida importante per quei cuochi che si mettono di buzzo buono con l'obiettivo di andare oltre la classicità delle opzioni.

E non si creda sia facile. Più un ingrediente è compiuto in sè e più è difficile sposarlo con altri; aggiungo che le carni sono la galassia che, dagli anni settanta - Ottanta in poi, le varie Nuove Cucine hanno meno scalfito, perchè non le smembri e "nascondi" facilmente, al massimo cambi loro il vestito. Questo libro rende così onore alla grandezza del San Daniele e alla bravura degli chef che, con le loro idee e le loro ricette, hanno dato vita a un gioco continuo tra il prosciutto e il resto del pianeta goloso.

Stelle friulane e stelle di altre regioni: da Alessio Davidè, a Mauro Uliassi passando per Andrea Berton e Andrea Canton, Marco Carraro e Moreno Cedroni e via via per Carlo Cracco, Andrea Gabin, Alessandro Gavagna, Alfonso Iaccarino,  Barbara Martina, Davide Oldani, Agata Parisella, Nicola Portinari ed Emanuele Scarello, che per l'occasione ha reinventato il panino al prosciutto.

Paolo Marchi